Broad-spectrum synthetic carbohydrate receptors (SCRs) inhibit viral entry across multiple virus families

Febbraio 28, 2026

The study investigates synthetic carbohydrate receptors (SCRs) as a new class of broad‑spectrum antivirals capable of inhibiting multiple high‑risk viruses. Current antiviral strategies are difficult to implement because viral proteins mutate rapidly and differ greatly between families, making the development of broad-spectrum agents difficult. In contrast, N‑glycans on viral envelope glycoproteins are highly conserved and essential for viral entry, making them attractive but previously underexploited drug targets. As the article states, SCRs may inhibit infection by binding the N‑glycans on the viral envelope glycoproteins and preventing virus/host cell binding and membrane fusion. Researchers screened 57 tetrapodal SCRs against pseudotyped viruses representing Coronaviridae, Filoviridae, and Paramyxoviridae, including SARS‑CoV‑1, SARS‑CoV‑2, MERS‑CoV, Ebola, Marburg, Nipah, and Hendra. Several SCRs—particularly SCR005, SCR007, SCR064, and SCR065—showed strong inhibition across most viruses with minimal cytotoxicity. These findings were confirmed using live viruses, where SCR005 and SCR007 achieved IC₅₀ values between 10 and 80 μM depending on the virus. In vivo studies in hACE2 transgenic mice demonstrated that a single intranasal dose of SCR005 or SCR007 administered at the time of SARS‑CoV‑2 infection significantly reduced disease severity. SCR007 was especially effective: treated mice showed minimal weight loss, ~90% survival, and dramatically reduced viral loads in both lungs and brain. As reported, SCR007 led to a substantial decrease in viral burden compared to the control mice. Toxicity studies confirmed good tolerability at therapeutic doses. Mechanistic analyses—including time‑of‑addition assays, STD‑NMR, molecular dynamics simulations, and N‑glycan microarrays—showed that SCRs bind specifically to complex N‑glycans, interfering with viral attachment and, for some viruses like Nipah, also membrane fusion. Binding strength correlated with antiviral potency, supporting N‑glycan targeting as the central mechanism. Overall, the study provides strong proof‑of‑concept that SCRs are broad‑spectrum, low‑toxicity antiviral candidates with both prophylactic and therapeutic potential against current and emerging enveloped viruses.

Lo studio indaga i recettori sintetici dei carboidrati (SCR) come una nuova classe di antivirali ad ampio spettro in grado di inibire diversi virus ad alto rischio. Le attuali strategie antivirali sono difficili da implementare perché le proteine ​​virali mutano rapidamente e differiscono notevolmente tra le famiglie, rendendo difficile lo sviluppo di agenti ad ampio spettro. Al contrario, gli N-glicani sulle glicoproteine ​​dell’involucro virale sono altamente conservati ed essenziali per l’ingresso del virus, rendendoli bersagli farmacologici interessanti ma in precedenza sottoutilizzati. Come afferma l’articolo, gli SCR possono inibire l’infezione legandosi agli N-glicani sulle glicoproteine ​​dell’involucro virale e prevenendo il legame virus/cellula ospite e la fusione della membrana. I ricercatori hanno analizzato 57 SCR tetrapodiali contro virus pseudotipizzati rappresentanti Coronaviridae, Filoviridae e Paramyxoviridae, tra cui SARS CoV 1, SARS CoV 2, MERS CoV, Ebola, Marburg, Nipah e Hendra. Diversi SCR, in particolare SCR005, SCR007, SCR064 e SCR065, hanno mostrato una forte inibizione sulla maggior parte dei virus con una citotossicità minima. Questi risultati sono stati confermati utilizzando virus vivi, dove SCR005 e SCR007 hanno raggiunto valori di IC₅₀ compresi tra 10 e 80 μM a seconda del virus. Studi in vivo su topi transgenici hACE2 hanno dimostrato che una singola dose intranasale di SCR005 o SCR007 somministrata al momento dell’infezione da SARS CoV 2 ha ridotto significativamente la gravità della malattia. SCR007 si è rivelato particolarmente efficace: i topi trattati hanno mostrato una perdita di peso minima, una sopravvivenza di circa il 90% e una drastica riduzione della carica virale sia nei polmoni che nel cervello. Come riportato, SCR007 ha portato a una sostanziale riduzione della carica virale rispetto ai topi di controllo. Gli studi di tossicità hanno confermato una buona tollerabilità a dosi terapeutiche. Analisi meccanicistiche, tra cui saggi di tempo di aggiunta, risonanza magnetica nucleare a trasmissione sessuale (STD), simulazioni di dinamica molecolare e microarray di N-glicani, hanno dimostrato che gli SCR si legano specificamente agli N-glicani complessi, interferendo con l’adesione virale e, per alcuni virus come Nipah, anche con la fusione della membrana. La forza di legame è correlata alla potenza antivirale, a supporto del targeting degli N-glicani come meccanismo centrale.
Nel complesso, lo studio fornisce una solida prova del concetto che gli SCR sono candidati antivirali ad ampio spettro e a bassa tossicità, con potenziale sia profilattico che terapeutico contro i virus con involucro attuali ed emergenti.

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