Carvacrol Reduces Virulence Traits in Meyerozyma guilliermondii and Candida dubliniensis and Enhances Galleria mellonella Survival During Candidozyma auris Infection

Marzo 31, 2026

Background: Antifungal resistance among Candida species and related genera, coupled with the lack of new drugs, poses a significant threat to public health. Several studies have demonstrated a relationship between virulence factors and resistance. Current objectives include identifying new targets and searching for new natural molecules. Carvacrol, a natural phenolic compound, has been shown to have antimicrobial properties; however, its impact on the virulence of species other than Candida albicans and related yeast genera remains underexplored. Methods: The antifungal activity of carvacrol was evaluated against clinical isolates of Candidozyma auris, Meyerozyma guilliermondii, and Candida dubliniensis, as well as its effect on adhesion, hydrophobicity, biofilm formation and osmotic stress tolerance. In vivo activity was assessed using the Galleria mellonella infection model at MIC concentrations. Results: Carvacrol inhibited adherence and significantly reduced both early and preformed biofilms in M. guilliermondii and C. dubliniensis. In C. auris, the compound produced a modest reduction in biofilm activity but significantly enhanced larval survival in the in vivo model (~20%, p < 0.01). Carvacrol also induced increased tolerance of C. auris to osmotic stress, suggesting activation of adaptive pathways. Conclusions: Carvacrol exhibits species-specific effects, acting as an antivirulence modulator in M. guilliermondiì and C. dubliniensis and attenuating virulence in vivo in C. auris. These findings support the potential of carvacrol as an adjuvant antifungal strategy, particularly against C. auris, and highlight the relevance of targeting virulence traits to reduce selective pressure and limit antifungal resistance.

La resistenza agli antimicotici tra le specie del genere Candida e i generi affini, unita alla mancanza di nuovi farmaci, rappresenta una grave minaccia per la salute pubblica. Diversi studi hanno dimostrato una relazione tra fattori di virulenza e resistenza. Gli obiettivi attuali di questo studio includono l’identificazione di nuovi bersagli e la ricerca di nuove molecole naturali. Il carvacrolo, un composto fenolico naturale, ha dimostrato di possedere proprietà antimicrobiche; tuttavia, il suo impatto sulla virulenza di specie diverse da Candida albicans e dai generi di lieviti correlati rimane poco esplorato. L’attività antifungina del carvacrolo è stata valutata su isolati clinici di Candidozyma auris, Meyerozyma guilliermondii e Candida dubliniensis, così come il suo effetto sull’adesione, l’idrofobicità, la formazione di biofilm e la tolleranza allo stress osmotico. L’attività in vivo è stata valutata utilizzando il modello di infezione Galleria mellonella a concentrazioni MIC. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza che il carvacrolo è in grado di inibire l’adesione ed i biofilm sia in fase iniziale che quelli già formati in M. guilliermondii e C. dubliniensis. Mentre in C. auris, il carvacrolo ha prodotto una modesta riduzione dell’attività del biofilm ma ha migliorato significativamente la sopravvivenza delle larve nel modello in vivo. Inoltre alle concentrazioni di MIC è in grado di aumentare la tolleranza di C. auris allo stress osmotico, suggerendo l’attivazione di vie adattative. In conclusione possiamo dire che Il carvacrolo mostra effetti specifici per specie, agendo come modulatore di diversi fattori di virulenza diversificati per specie fungine. Questi risultati confermano il potenziale del carvacrolo come strategia antifungina complementare e sottolineando l’importanza di agire sui fattori di virulenza per ridurre la pressione selettiva e limitare la resistenza agli antimicotici.

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