Emerging life-threatening multidrug-resistant (MDR) species such as the C. haemulonii species complex, Clavispora lusitaniae (sin. C. lusitaniae), and other Candida species are considered as an increasing risk for human health in the near future. C. haemulonii complex candidiasis is associated with superficial to invasive infections in patients with risk factors like peripheral vascular disease, diabetes mellitus, organ transplants, malignant tumors, and chronic leg ulcers. C. lusitaniae was first documented in 1979 and has attracted attention because it exhibits the development of resistance to amphotericin B, 5-fluorocytosine, or fluconazole. C. lusitaniae was reported as being responsible for approximately 19.3% of fungemia in patients with cancer and 1.7% of genitourinary candidiasis cases in ambulatory patients, and it has also been associated with peritonitis and meningitis. Many studies have emphasized that the increase in drug resistance can be associated with several virulence factors in Candida and its knowledge is also essential in developing new antifungal strategies. In this study, hydrophobicity, adherence, biofilm formation, lipase activity, resistance to osmotic stress, and virulence ‘in vivo’ on G. mellonella larvae were studied in isolates of C. haemulonii, C. albicans, and C. lusitaniae with low susceptibility and resistance to fluconazole and amphotericin B. The results obtained highlighted intra- and inter-species variability. C. haemulonii showed high hydrophobicity and the ability to adhere to and form biofilm. C. lusitaniae was less hydrophobic, was biofilm-formation-strain-dependent, and did not show lipase activity. Larvae inoculated with C. albicans isolates displayed significantly higher mortality rates than those infected with C. haemulonii and C. lusitaniae. In conclusions the ability to adhere to and form biofilms associated with their hydrophobic capacity, to adapt to stress, and to infect within an in vivo model, observed in these non-wild-type Candida and Clavispora isolates, shows their marked virulence features. Since factors that define virulence are related to the development of the resistance of these fungi to the few antifungals available for clinical use, differences in the physiology of these cells must be considered to develop new antifungal therapies.
Le specie emergenti multiresistenti ai farmaci (MDR), come il complesso di specie C. haemulonii, Clavispora lusitaniae (sin. C. lusitaniae) e altre specie di Candida, sono considerate un rischio crescente per la salute umana nel prossimo futuro. La candidiasi del complesso C. haemulonii è associata a infezioni da superficiali a invasive in pazienti con fattori di rischio come malattie vascolari periferiche, diabete mellito, trapianti d’organo, tumori maligni e ulcere croniche alle gambe. C. lusitaniae è stata documentata per la prima volta nel 1979 e ha attirato l’attenzione perché è resistente all’amfotericina B, alla 5-fluorocitosina o al fluconazolo. C. lusitaniae è stata segnalata come responsabile di circa il 19,3% delle micosi in pazienti con cancro e dell’1,7% dei casi di candidosi genitourinaria in pazienti ambulatoriali; è stata inoltre associata a peritonite e meningite. Molti studi hanno sottolineato che l’aumento della resistenza ai farmaci può essere associato a diversi fattori di virulenza di Candida e la sua conoscenza è essenziale per sviluppare nuove strategie antimicotiche. In questo lavoro sono state studiate l’idrofobicità, l’aderenza, la formazione di biofilm, l’attività della lipasi, la resistenza allo stress osmotico e la virulenza “in vivo” su larve di G. mellonella in isolati di C. haemulonii, C. albicans e C. lusitaniae con bassa suscettibilità e resistenza al fluconazolo e all’amfotericina B. I risultati ottenuti hanno evidenziato una variabilità intra- e inter-specie. C. haemulonii ha mostrato un’elevata idrofobicità e la capacità di aderire e formare biofilm. C. lusitaniae risulta meno idrofobica, dipende dal ceppo di formazione del biofilm e non mostra attività lipasica. Le larve inoculate con isolati di C. albicans hanno mostrato tassi di mortalità significativamente più elevati rispetto a quelle infettate con C. haemulonii e C. lusitaniae.
In conclusione, la capacità di aderire e formare biofilm associata alla loro capacità idrofobica, di adattarsi allo stress e di infettare in un modello in vivo, osservata in questi isolati di Candida e Clavispora non-wild-type, evidenzia le loro caratteristiche di virulenza. Poiché i fattori che definiscono la virulenza sono legati allo sviluppo della resistenza di questi funghi ai pochi antimicotici disponibili per uso clinico, le differenze nella fisiologia di queste cellule devono essere considerate per sviluppare nuove terapie antimicotiche.