Yeasts represent a very heterogeneous group of organisms widely used by humans since ancient times to make bread, beer, and other products. Fungi are easily amenable to microbial genetic techniques due to their ability to perform unlimited clonal propagation by budding or fission and the limited size and compactness of their genomes facilitate the characterization of naturally or artificially evolved populations using sequencing. The ability of yeast to convert sugar into ethanol has been used by the biotechnology industry to produce ethanol fuel. Many S. cerevisiae strains have been genetically manipulated or metabolically engineered to produce higher alcohols such as 1-butanol, isobutanol, farnesene, and bisabolene (sesquiterpenes), as well as biodiesel (naturally occurring fatty acid ethyl esters). Yeasts have another potential application in the food industry, and several yeasts including Kluveryomyces, C. kefir, C. palmioleophila (Torulopsis candida), Pichia spp., S. boulardii are employed in the dairy industry to make cheese, kefir, and kumis. In addition, yeasts are also used for nonalcoholic beverages such as kvass or for biopharmaceutical production like proteins or vaccines. S. boulardii (fundamental yeast probiotic), is considered probiotic due to its beneficial properties on intestine function and its ability to stimulate the immune system. Among the different applications, yeasts are used to remove contaminants, pollutants, and toxins from soil, water, and other environments. Yeast, fungi and bacteria are genetically modified to produce proteins and in particular modified fungi are used to produce milk protein for ice cream instead of bovine milk. For all interesting characteristics, yeasts could be a valid alternative to evaluate a growing number of natural and sustainable applications.
I lieviti rappresentano un gruppo molto eterogeneo di organismi ampiamente utilizzati dall’uomo fin dall’antichità per produrre pane, birra e altri prodotti. I funghi si prestano facilmente alle tecniche di genetica microbica grazie alla loro capacità di effettuare una propagazione clonale illimitata per gemmazione o fissione, e le dimensioni limitate e la compattezza dei loro genomi facilitano la caratterizzazione di popolazioni evolute naturalmente o artificialmente mediante sequenziamento. La capacità del lievito di convertire lo zucchero in etanolo è stata sfruttata dall’industria biotecnologica per produrre etanolo come carburante. Molti ceppi di S. cerevisiae sono stati manipolati geneticamente o ingegnerizzati metabolicamente per produrre alcoli superiori come 1-butanolo, isobutanolo, farnesene e bisabolene (sesquiterpeni), nonché biodiesel (esteri etilici di acidi grassi naturali). I lieviti hanno un’altra potenziale applicazione nell’industria alimentare e diversi lieviti, tra cui Kluveryomyces, C. kefir, C. palmioleophila (Torulopsis candida), Pichia spp. e S. boulardii, sono impiegati nell’industria lattiero-casearia per la produzione di formaggio, kefir e kumis. Inoltre, i lieviti vengono utilizzati anche per bevande analcoliche come il kvas o per la produzione biofarmaceutica di proteine o vaccini. S. boulardii (probiotico fondamentale del lievito) è considerato probiotico per le sue proprietà benefiche sulla funzionalità intestinale e per la sua capacità di stimolare il sistema immunitario. Tra le diverse applicazioni, i lieviti vengono utilizzati per rimuovere contaminanti, inquinanti e tossine da suolo, acqua e altri ambienti. Lieviti, funghi e batteri vengono geneticamente modificati per produrre proteine e, in particolare, i funghi modificati vengono utilizzati per produrre proteine del latte per il gelato al posto del latte bovino. Grazie a tutte queste interessanti caratteristiche, i lieviti potrebbero rappresentare una valida alternativa per valutare un numero crescente di applicazioni naturali e sostenibili.