This is a particularly interesting scientific article because it broadens our understanding of host–bacterial interactions by introducing an additional level of bacterial interference: the direct manipulation of host RNA through chemical modifications of its nucleotide bases. Specifically, the authors used a technique called RNA-interactome capture to isolate bacterial effectors that interact with host cellular mRNA during Legionella pneumophila infection. This analysis led to the identification of a previously uncharacterized effector, FadA (Lpw16921), which localizes to the host cell nucleus and interacts with mRNAs through specific uracil-rich sequences. FadA exhibits NADPH oxidase activity, which promotes the formation of oxidative modifications characterized by the presence of 8-oxo-guanine (oxo8G) in target mRNAs, resulting in oxidative damage and inhibition of translation. Infection with L. pneumophila strains expressing wild-type FadA, but not with strains expressing a catalytically inactive FadA mutant, leads to increased oxo8G modifications, suppression of cytokine responses, and enhanced bacterial persistence in vivo. Overall, these findings demonstrate that a secreted bacterial effector can modify host mRNA at the post-transcriptional level, revealing a novel mechanism through which bacteria promote their own virulence.
Si tratta di un articolo scientifico particolarmente interessante poichè amplia il concetto di interazione tra batteri e cellule dell’ospite, introducendo un ulteriore livello di interferenza da parte del batterio: la manipolazione diretta dell’RNA dell’ospite attraverso modificazioni chimiche delle basi azotate. In particolare, gli autori hanno utilizzato una tecnica chiamata RNA-interactome capture per isolare gli effettori batterici che interagiscono con l’mRNA cellulare dell’ospite durante l’infezione da Legionella pneumophila. L’analisi ha permesso di identificare un effettore precedentemente non caratterizzato, denominato FadA (Lpw16921), che si localizza nel nucleo della cellula ospite e interagisce con gli mRNA attraverso specifiche sequenze ricche in uracile. FadA presenta un’attività NADPH-ossidasica, che determina la formazione di modificazioni ossidative caratterizzate dalla presenza di 8-oxo-guanina (oxo8G) negli mRNA bersaglio, provocando un danno ossidativo e l’inibizione della traduzione. L’infezione con ceppi di L. pneumophila che esprimono FadA wild-type, ma non con ceppi che esprimono una variante cataliticamente inattiva della proteina, determina un aumento delle modificazioni oxo8G, una soppressione delle risposte citochiniche e una maggiore persistenza batterica in vivo. Nel complesso, questi risultati dimostrano che un effettore batterico secreto può modificare l’mRNA della cellula ospite a livello post-trascrizionale, rappresentando un nuovo meccanismo attraverso il quale i batteri promuovono la propria virulenza.