Antimicrobial resistance is one of the biggest global health challenges of our time. In veterinary medicine, the treatment of chronic wounds infections in dogs is becoming increasingly difficult due to highly resistant bacteria like Methicillin resistant S. pseudintermedius. For the first time, it has been developed an in vitro canine wound infection model, the Lubbock Chronic Wound Biofilm that mimics the poly-microbial biofilm, the 3D structure, the gradient and microbial distribution of in vivo animal like wound. This suitable model creates a low-cost, highly accurate shortcut to test innovative antibacterial therapies; It respects the 3R principles (Replacement, Reduction, Refinement) in scientific research; It helps tackle a zoonotic threat, protecting pet owners and veterinary staff alike. The LCWB allows to growth the main pathogens isolated from dog skin infections: Staphylococcus pseudintermedius and Pseudomonas aeruginosa reproducing the microbial colonization and co-aggregation. This model is useful to screen the effect of antimicrobials before translating with vivo model. Given the rising zoonotic threat of resistant strains transmission between pets and humans, this research marks a vital step forward for both veterinary medicine and public health.
La resistenza agli antimicrobici rappresenta una delle maggiori sfide per la salute globale del nostro tempo. In medicina veterinaria, il trattamento delle infezioni da ferite croniche nei cani sta diventando sempre più complesso a causa di batteri altamente resistenti, come Staphylococcus pseudintermedius resistente alla meticillina. È stato sviluppato, per la prima volta, un modello in vitro di infezione della ferita canina — il Lubbock Chronic Wound Biofilm (LCWB) — in grado di riprodurre il biofilm polimicrobico, la struttura tridimensionale, il gradiente e la distribuzione microbica tipici delle ferite animali in vivo. Questo modello rappresenta uno strumento accurato ed economico per la sperimentazione di terapie antibatteriche innovative; rispetta i principi delle 3R (Sostituzione, Riduzione, Raffinamento) nella ricerca scientifica; e contribuisce ad affrontare una minaccia zoonotica, tutelando sia i proprietari degli animali che il personale veterinario. Il modello LCWB consente di coltivare i principali patogeni isolati dalle infezioni cutanee canine — Staphylococcus pseudintermedius e Pseudomonas aeruginosa — riproducendone la colonizzazione microbica e la co-aggregazione. Si rivela inoltre utile per valutare l’efficacia degli antimicrobici prima di passare alla sperimentazione su modelli in vivo. Data la crescente minaccia zoonotica legata alla trasmissione di ceppi resistenti tra animali da compagnia ed esseri umani, questa ricerca segna un passo avanti fondamentale sia per la medicina veterinaria che per la sanità pubblica.